Aggiornato: Luglio 2026
Il collaudo cavi alta tensione non è un’unica prova, ma una sequenza di verifiche diverse a seconda che il cavo sia appena uscito dalla linea di produzione o appena posato in trincea. IEC 60840 copre i cavi da 30 kV (Um=36 kV) fino a 150 kV (Um=170 kV), mentre IEC 62067 copre da 150 kV fino a 500 kV. In Italia, la CEI 11-17 regola invece le prove di accettazione dopo la posa sul campo. Sono due famiglie di prove distinte: la prova di tipo in fabbrica e la prova di accettazione in campo non sono intercambiabili, e confonderle è l’errore più comune in questo settore.
Especificações rápidas
| Campo di tensione | 6 kV – 500 kV+ (XLPE, EPR, carta impregnata) |
| Padrões de referência | IEC 60840, IEC 62067, IEC 60502, IEC 60270, IEC 60060-1/-2, IEEE 400.2-2024, CEI 11-17, GB/T 12706 |
| Sensibilità scariche parziali | fino a ≤0,5 pC (soglia IEC 60270: 5-10 pC) |
| Tensione di impulso | fino a 1500 kV (LI 1,2/50 μs) / 1000 kV (SI 250/2500 μs) |
| Sorgente AC | 20-300 Hz, 10-5000 kVA, THD <1% |
Cos’è il collaudo dei cavi ad alta tensione: prova di tipo, di campione e di routine

Verificare un cavo ad alta tensione significa controllare che il suo isolamento resista alle sollecitazioni elettriche previste dal progetto dell’impianto elettrico, prima che il cavo entri in servizio negli impianti industriali o di rete. Tre livelli di prova scandiscono la fase di fabbrica secondo le norme IEC: A prova di tipo (type test, eseguita una volta per qualificare un nuovo progetto di cavo o accessorio), la prova a campione (sample test, su un cavo per ogni lotto produttivo) e la prova di routine (routine test, su ogni singola lunghezza prodotta). Dopo la posa si aggiunge un quarto livello che le norme di fabbrica non toccano: la prova di accettazione in campo. Questo articolo copre cavi di media tensione (MT), alta tensione (AT) e altissima tensione (EHV): i cavi elettrici in bassa tensione seguono normative di collaudo più leggere, non trattate qui.
Dal 2011 in poi, IEC 60840 e IEC 62067 condividono volutamente la stessa numerazione dei paragrafi, proprio per facilitare chi consulta entrambe le norme: Clausola 9 per le prove di routine, Clausola 10 per le prove a campione, Clausola 12/13 per le prove di tipo e prequalifica, Clausola 16 per le prove dopo l’installazione.
| Regra | Campo di tensione (Um) | Escopo |
|---|---|---|
| CEI 60502-1/-2 | 1 kV – 30 kV (Um=36kV) | Cavi MT a isolamento estruso, linee di distribuzione |
| IEC 60840 | >30 kV – 150 kV (Um=170kV) | Cavi AT, impulso solo fulmine (LI) |
| IEC 62067 | >150 kV – 500 kV (Um=550kV) | Cavi EHV, impulso fulmine (LI) + manovra (SI) |
| IEC 11-17 | Tutte le classi (posa/accettazione) | Prova di accettazione in campo dopo la posa, non fabbrica |
Pochi lo notano, ma IEC 62067 pretende sia l’impulso di fulmine sia l’impulso di manovra (Clausola 8.3.1 e 8.3.2), mentre IEC 60840 richiede solo l’impulso di fulmine. La prova a impulso di manovra diventa così un requisito distintivo dei cavi sopra i 150 kV.
Collaudo in fabbrica vs prova di accettazione in campo, la distinzione che il mercato italiano non fa

Chi cerca “collaudo cavi alta tensione” in Italia trova quasi esclusivamente aziende che eseguono prove di accettazione in campo con tecnologia VLF a 0,1 Hz su cavi già posati, un servizio reale e utile, ma diverso dalla qualifica di un cavo in fabbrica secondo IEC 60840/62067. Nessuna delle pagine italiane che abbiamo analizzato per questo argomento distingue esplicitamente i due contesti, anche quando il titolo promette di coprire sia l’alta sia la media tensione.
Terna stessa, nella propria guida tecnica per i collegamenti HVDC, struttura le prove in due grandi famiglie separate: le prove in fabbrica (a campione, di tipo, speciali) e le prove in sito (pre-commissioning, commissioning, prove di collaudo/accettazione, esercizio provvisorio). È la stessa distinzione che l’operatore di rete nazionale italiano applica ai propri collegamenti in cavo, ed è la base per capire di cosa si ha davvero bisogno.
Qualifica un nuovo progetto di cavo o un lotto produttivo prima della spedizione. Usa sorgenti AC a frequenza variabile (20-300 Hz), impulso e PD ad alta sensibilità. Riguarda i produttori di cavi e i laboratori di prova indipendenti.
Verifica un cavo già posato, prima o dopo la messa in servizio. Usa sorgenti VLF a 0,1 Hz (portatili, bassa potenza). Riguarda installatori, distributori e imprese di manutenzione. Non richiede un impianto di fabbrica.
DEMIKS produce sistemi di collaudo cavi per uso in fabbrica e in laboratorio di tipo test, ma non offriamo il servizio di prova VLF in campo su cavi già installati. Se hai bisogno di un’accettazione in campo su un cavo esistente, un laboratorio locale con tecnologia VLF (come quelli citati in questo articolo) è la scelta corretta; se stai qualificando la tua linea di produzione o un nuovo progetto di cavo, la nostra area di competenza è quella giusta.
Prova di tenuta dielettrica: risonanza a frequenza variabile vs frequenza industriale vs VLF vs DC

Verificare la rigidità dielettrica significa eseguire una prova elettrica: applicare al cavo una tensione superiore a quella di esercizio, per un tempo definito. Il metodo scelto dipende in gran parte dalla potenza disponibile: un cavo da 132 kV lungo 10 km ha una capacità di circa 2-3 microfarad, che a 50 Hz richiederebbe circa 24 A di corrente reattiva per fase, poco pratico con una sorgente portatile, mentre a 0,1 Hz la stessa prova scende a circa 50 mA, un fattore di riduzione di circa 480 volte. Ecco perché IEC 60840 e IEC 62067 indicano 0,1 Hz come frequenza VLF di riferimento per le prove in campo.
“IEEE 400 (2012), IEC 60502 (2014), Neetrac e molte altre organizzazioni indipendenti riconosciute… non raccomandano la corrente continua per la prova dei cavi con isolamento estruso.”
Gary Catlin, HV Diagnostix (Nuova Zelanda)
Il motivo è documentato: garantire l’integrità dell’isolamento estruso dopo una prova DC non è scontato. Già negli anni ’80 si scoprì che la prova in corrente continua invecchiava prematuramente i cavi con isolamento plastico, un’esperienza di campo che nessun produttore di cavi ignora più oggi.
Risonanza serie a frequenza variabile (20-300 Hz): è il metodo usato in fabbrica, e segue una logica diversa. La potenza reale richiesta dalla sorgente è solo la quota persa per effetto Joule nel circuito, tipicamente 1/10 fino a 1/40 della potenza apparente totale di prova, a seconda del fattore di merito Q del circuito risonante. Un esempio numerico aiuta a capire: un circuito con Q=20 preleva 1 kVA dalla rete per erogare circa 20 kVA di potenza reattiva al cavo in prova. Questo è il principio fisico dietro P = 2πfCV²: a parità di tensione e capacità del cavo, ridurre la frequenza o sfruttare la risonanza riduce la potenza reale che la sorgente deve fornire.
| Método | Freqüência | Classe tipica | Quadro | Regra |
|---|---|---|---|---|
| Frequenza industriale (50/60 Hz) | 50-60 Hz | MT fino a ~110 kV | Fabbrica, routine su linee corte | IEC 60502 |
| Risonanza a frequenza variabile | 20-300 Hz | AT/EHV 30-500 kV | Fabbrica, prova di tipo e campione | IEC 60840 / 62067 |
| VLF sinusoidale | 0,1 Hz (0,01-0,1 Hz) | MT fino a ~69 kV | Campo, accettazione dopo posa | CEI 11-17 / IEC 60502-2 / IEEE 400.2 |
| DAC (damped AC) | 50-500 Hz (smorzata) | MT su cavi molto lunghi (10+ km) | Campo, quando il VLF non basta | CIGRE TB 502 / IEEE 400.4 |
| CC (corrente contínua) | — (statica) | Guaina, cavi in carta impregnata legacy | Non raccomandato su isolamento estruso nuovo o invecchiato | IEC 60229 (solo guaina) |
| VLF coseno-rettangolare | 0,1 Hz (forma d’onda alternativa) | MT fino a ~69 kV | Campo, variante di forma d’onda quando il sinusoidale non è disponibile | IEEE 400.2 |
| Impulso di fulmine (LI) | 1,2/50 μs (forma d’onda impulsiva) | AT/EHV fino a 500 kV | Fabbrica, prova di tipo | IEC 60060-1 / IEC 60840 / 62067 |
| Impulso di manovra (SI) | 250/2500 μs (forma d’onda impulsiva) | EHV sopra 150 kV | Fabbrica, prova di tipo (solo IEC 62067) | IEC 60060-1 / IEC 62067 |
| Prova periodica di manutenzione | 0,1 Hz, tensione ridotta al 70% (CEI 11-17 par. 8.5.1) | MT, dopo la prima accettazione | Campo, ripetuta nel tempo, meno gravosa della prima accettazione | CEI 11-17 par. 8.5.1 |
Fonti: confronto metodi elaborato da specifiche IEC 60840/62067/60502, whitepaper tecnici BAUR e Phenix, e report NRC su prove VLF in campo. Vedi References & Sources.
Misura delle scariche parziali (PD): soglie IEC 60270 e sensibilità richiesta

Individuare micro-difetti nell’isolamento prima che diventino un guasto vero e proprio: è questo lo scopo della misura delle scariche parziali. IEC 60270 distingue due famiglie di metodi: quello convenzionale, calibrato in picocoulomb con sensibilità tipica sotto 1 pC in buone condizioni di schermatura, e i metodi non convenzionali come UHF e acustico, non calibrabili in carica ma con sensibilità comparabile ai fini della localizzazione.
Le soglie richieste dalle norme di prodotto sono precise: la prova di routine in fabbrica chiede una sensibilità di almeno 5 pC, la prova di tipo almeno 10 pC. Le apparecchiature per la misura delle scariche parziali DEMIKS arrivano fino a 0,5 pC, un margine che permette di individuare micro-difetti ben al di sotto della soglia di accettazione richiesta dalla norma, non solo di rispettarla.
Un caso reale documentato da CIGRE mostra perché questo margine conta: su un circuito XLPE a 66 kV, lungo 2,2 km e in esercizio da 25 anni, la tensione di innesco delle scariche (PDIV) è risultata molto vicina alla tensione nominale U0, con un livello di 100 pC rilevato su un giunto già a 1,1 volte U0. Una soglia di misura troppo alta avrebbe lasciato passare inosservato questo segnale di allarme precoce, e su un collegamento di quella lunghezza, un guasto non previsto in servizio significa un’interruzione costosa da rintracciare e riparare, non solo un dato mancato nel report di collaudo.
Prova a impulso: fulmine e manovra per cavi oltre 110 kV

Fulmini e manovre di rete generano sovratensioni transitorie che la prova a impulso riproduce in laboratorio: impulso di fulmine (LI, forma d’onda 1,2/50 μs) e impulso di manovra (SI, forma d’onda 250/2500 μs), entrambi definiti da IEC 60060-1. È richiesta nella prova di tipo per cavi sopra i 110-150 kV, dove queste sovratensioni rappresentano un rischio reale per l’isolamento durante l’esercizio. I sistemi DEMIKS raggiungono 1500 kV di picco per l’impulso di fulmine e 1000 kV per l’impulso di manovra, coprendo l’intera fascia EHV fino a 500 kV prevista da IEC 62067. Senza questa prova, un cavo in altissima tensione può superare la prova di tenuta dielettrica e comunque cedere al primo fulmine reale che colpisce la linea in servizio: la prova a impulso esiste proprio per intercettare in fabbrica quei guasti prima che raggiungano il cantiere.
I cavi in classe MT (fino a 30 kV) escludono normalmente la prova a impulso dalla routine, riservandola alla sola prova di tipo, un punto su cui vale la pena non generalizzare: applicare un regime di prova da cavo EHV a un cavo MT aggiunge costo senza aggiungere informazione utile sulla qualità del lotto.
Tan delta e verifica di schermi/cross-bonding: diagnostica aggiuntiva

Diagnostica, non prova pass/fail: la misura del fattore di dissipazione (tan delta) valuta lo stato di invecchiamento dell’isolamento, a differenza della tenuta dielettrica. IEEE 400.2, nella revisione 2024 (pubblicata il 27 settembre 2024, sostituisce l’edizione 2013), ha aggiunto il calcolo della stabilità del tan delta (SDev) a 0,5 U0 come parametro diagnostico aggiuntivo, insieme al valore medio e al differenziale. Un approfondimento sul funzionamento del tester tan delta è disponibile nella nostra guida dedicata al tester tan delta; qui il tema resta circoscritto al suo ruolo nel collaudo cavi.
Accanto al tan delta, la verifica degli schermi metallici e del cross-bonding controlla che la messa a terra sia corretta e che le perdite indotte dal campo elettromagnetico restino contenute: un controllo spesso trascurato, ma richiesto esplicitamente dalle procedure di collaudo dopo l’installazione. Un cablaggio di terra mal eseguito, in particolare su un collegamento lungo con più giunti, può vanificare l’intero risultato della prova di tenuta.
Normativa di riferimento: CEI 11-17 vs IEC 60840/62067, cosa richiede ciascuna

IEC 11-17 (edizione corrente 2006-07, con aggiornamenti fino alla versione consolidata 2025-09) è la norma italiana che regola le prove di accettazione dopo la posa. Il paragrafo 8.3 (cavi 1-30 kV) prevede una prova in corrente continua per 15 minuti, oppure, in alternativa concordata, una prova in corrente alternata a 3 U0 e 0,1 Hz per 15 minuti, condotta mediante prove di rigidità dielettrica a valori elevati, lo stesso requisito citato dalla Guida Enel Distribuzione per la connessione alla rete. Lo scopo è assicurare che l’isolante non sia stato danneggiato durante il trasporto o la posa, e che il montaggio degli accessori (giunti e terminali) sia stato eseguito a regola d’arte prima che gli operatori chiudano il processo di collaudo e autorizzino la messa in servizio.
Il paragrafo 8.4.3 della CEI 11-17 (edizione 2006), dedicato alla misura delle scariche parziali su giunti e terminali, riporta letteralmente “Allo studio”: la norma italiana non definisce ancora una procedura di misura PD in campo su accessori. La misura PD in accettazione, quando richiesta, si appoggia quindi oggi alle procedure IEC 60270, non a un metodo CEI dedicato.
IEC 60840 e IEC 62067 restano invece competenti per la prova in fabbrica, con clausole allineate tra loro dal 2011. Novità recente: la revisione 2025 della norma sulla misura PD, IEC 60270, ha ampliato il campo di applicazione fino a 500 Hz in alternata, dai precedenti 400 Hz, e ha aggiunto la corrente continua. Anche IEC 60840 è stata aggiornata: l’edizione consolidata attuale (2020+AMD1:2023 CSV) include correzioni fino al 2025 e amplia lo scopo della norma anche a requisiti non elettrici sulla guaina esterna (bassa emissione di fumo/alogeni, prova di propagazione della fiamma), non trattati in questo articolo che resta focalizzato sulle prove elettriche.
Quando serve un sistema di collaudo proprio vs un laboratorio esterno

Un produttore di cavi che qualifica un nuovo progetto una volta ogni pochi anni può trovare senso nell’appoggiarsi a un laboratorio esterno accreditato (un esempio reale è il laboratorio Tecnalia, accreditato fino a 220 kV secondo IEC 60840/62067), un investimento di capitale più basso rispetto a un impianto completo di collaudo. Una linea di produzione che deve invece rilasciare ogni lunghezza prodotta, o un laboratorio di prova che serve più clienti, guadagna di più da un sistema proprio: elimina i tempi di attesa e permette di programmare la prova secondo il proprio ciclo produttivo, con un unico interlocutore tecnico per ogni cliente.
- Un solo ciclo di calibrazione per i 4 sottosistemi (AC, PD, impulso, DC)
- Nessuna attesa per la disponibilità del laboratorio esterno
- Programmazione della prova secondo il ciclo produttivo
- Un’unica interfaccia operatore, una sola formazione
- Nessun investimento in conto capitale
- Adatto a qualifiche occasionali (prova di tipo una tantum)
- Tempi di attesa legati alla disponibilità del laboratorio
- Utile anche come verifica indipendente di terze parti
Perguntas Frequentes
Q: Quanto dura una prova di tenuta su un cavo a 110 kV?
Una sequenza di prova di tipo IEC 60840 su un cavo XLPE a 110 kV prevede tipicamente 30 minuti di tenuta AC alla tensione di prova prescritta.
Q: Qual è la tensione di prova per un cavo MT secondo CEI 11-17?
CEI 11-17 (par. 8.3) prevede, in alternativa alla prova in corrente continua, una tensione di 3 U0 in corrente alternata a 0,1 Hz per 15 minuti tra conduttore e schermo metallico.
Q: Che differenza c’è tra risonanza a frequenza variabile e VLF?
Sono due metodi diversi per ridurre la potenza richiesta dalla prova: la risonanza sfrutta il fattore di merito Q del circuito (20-300 Hz), il VLF abbassa direttamente la frequenza a 0,1 Hz.
Q: Quale sensibilità di scarica parziale serve per un cavo in prova di tipo?
IEC 60840 e IEC 62067 richiedono una sensibilità di misura di almeno 10 pC per la prova di tipo e almeno 5 pC per la prova di routine.
Q: La prova DC è ancora valida per cavi XLPE?
Non sull’isolamento estruso invecchiato o già in servizio: la prova DC può innescare accumulo di carica spaziale che favorisce l’elettrotree quando il cavo torna in tensione alternata.
Q: Cosa richiede la norma CEI 11-17 per i cavi in media tensione?
Prevede prove di tenuta dopo la posa e dopo ogni modifica all’impianto, con valori di tensione e durata specifici per classe di isolamento e livello di tensione.
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Referências e fontes
- IEC 60840:2020+AMD1:2023 CSV: Power cables 30-150 kV, test methods and requirements (consolidated edition, corrigenda through 2025)
- IEC 62067: 2022: Power cables above 150 kV up to 500 kV
- IEC 11-17: Comitato Elettrotecnico Italiano, linee in cavo
- Terna: Allegato A.59, Guida Tecnica HVDC
- IEC 60270: 2025: Partial discharge measurements
- IEEE 400.2-2024: Field testing of shielded power cable systems using VLF
- CIGRE WG D1.51 Technical Brochure: PD detection guidelines
- Ministério do Meio Ambiente e Segurança Energética: relazione tecnica cavi MT
- US Nuclear Regulatory Commission: VLF field testing report
Perché scriviamo questa guida
DEMIKS è un’azienda altamente specializzata e fornitore leader nella progettazione di sistemi di collaudo cavi ad alta tensione (risonanza a frequenza variabile, scariche parziali, impulso, DC hipot) per produttori di cavi e laboratori di prova, con un controllo rigoroso in ogni fase, dalle misure elettriche di base fino alle connessioni alla rete elettrica di prova, pensato per rilevare anche componenti lievemente danneggiati e garantire affidabilità mediante prove di rigidità dielettrica conformi agli standard IEC 60840/62067, un’esperienza diretta che guida la profondità tecnica di questo articolo. I dati sulle norme CEI e Terna citati provengono invece da fonti pubbliche ufficiali, non da esperienza diretta sul mercato italiano dell’accettazione in campo, un limite che dichiariamo apertamente.
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